Scuola dell’infanzia

 

PROGETTO EDUCATIVO

POF

(PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA)

INDICE

– PROGETTO EDUCATIVO

  • identità

  • soggetto civile ed educativo

  • scuola e famiglia

  • scuola e bambino

  • scuola ed operatori

  • scuola e comunità

  • scuola e società civile

  • scuola e Federazione

  • proposta educativa

  • POF ( PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA)

  • La comunità e i tratti di una storia/il contesto comunitario

    1. riferimenti storici relativi alla scuola e alla comunità di appartenenza

    2. caratteristiche socio-ambientali del territorio

    3. risorse della comunità/territorio di appartenenza

  • proposta educativa

  1. soggetti

  2. contenuti

  3. il metodo

  4. le mete educative

  • proposta formativa della scuola /Programmazione Educativa

  1. i quattro ambiti: il sé e l’altro

  2. corpo, movimento e salute

  3. fruizione e produzione di messaggi

  4. esplorare conoscere e progettare

  • Arricchimento formativo

  • condizioni per la realizzazione della proposta formativa

    1. la corresponsabilità educativa

    2. comunicazione scuola famiglia

  • organizzazione scolastica

    1. aspetto gestionale

    2. aspetto educativo

    3. sezione ed insegnanti di riferimento

    4. spazi

  • tempi

  1. la giornata educativa

  2. routine

  • inserimento

  • documentazione e valutazione

  • aperture

    1. continuità

    2. raccordi e reti

Scuola materna”CORPUS DOMINI”

Via Enriques,56-40139 Bologna – Tel. e Fax 051/540377

C.F-P.IVA 01171970377-Matr. INPS 1306452579

P.E.

(progetto educativo)

IDENTITA’:

La Scuola Materna Parrocchiale “Corpus’Domini” è una realtà popolare, libera, autonoma, solidale e comunitaria. La sua originalità pedagogica e culturale si radica e si alimenta nella dottrina sociale cristiana, secondo la formulazione data dal Magistero della Chiesa Cattolica, riconoscendo ‘in Cristo la pienezza della verità dell’uomo. Pertanto imposta la propria proposta educativa su una cultura del realismo, della bellezza, dei valori originati dalla tradizione cristiana espressiva dell’oggettiva dignità e centralità della persona umana.

La Scuola Materna “Corpus Domini” vive un’autonomia sostanziale, che si articola a tre livelli:

1. istituzionale, in ordine alla definizione dei finì propri da perseguire, presenti nello Statuto dell’Ente;

2. pedagogica, in ordine alla progettualità educativa, attraverso la quale le finalità sono tradotte in un percorso formativo;

3. organizzativa, in ordine alla possibilità e alla capacità di organizzare le risorse per realizzare i fini istituzionali e le finalità educative espresse nello Statuto e nel Progetto Educativo.

Nel rispetto dei principi della Costituzione la Scuola è aperta a tutti coloro che. accettando il

Progetto Educativo. ne facciano richiesta.

SOGGETTO CIVILE ED EDUCATIVO:

La Scuola Materna “Corpus Domini” , portatrice di una propria e riconosciuta esperienza educativa,esprime una soggettività civile, con pienezza di diritti e responsabilità. Si configura come comunità educante, in cui gestore, operatori e genitori costituiscono il soggetto educativo e sono corresponsabili, pur con funzioni diverse, della proposta e della conduzione educativa.

SCUOLA E FAMIGLIA:

Il principio che la famiglia sia l’ambiente naturale, all’interno del quale si realizza la prima educazione dei figli, fonda, giustifica e sorregge tutte le scelte riguardanti la collaborazione scuola – famiglia.

La Scuola, nel rispetto delle competenze e dei ruoli specifici, ricerca la cooperazione ed il sostegno dei genitori per il conseguimento dei comuni obiettivi.

La famiglia ha un ruolo attivo:

  • nella condivisione dei valori educativi, cui la Scuola si ispira;

  • nella disponibilità a proporre, sostenere e animare le iniziative funzionali al raggiungimento delle mete educative;

  • nella gestione degli organi collegiali che, pur in analogia a quelli esistenti nelle scuole statali, possono avere una specifica struttura e funzione in base alla natura giuridica della Scuola stessa;

  • nella partecipazione agli incontri di informazione e formazione miranti alla crescita individuale, ma anche alla costituzione di gruppi di genitori in dialogo tra di loro e con la realtà locale.

La Scuola diventa così occasione di incontro e di confronto, quindi luogo di crescita delle famiglie.

SCUOLA E BAMBINO:

Nell’alveo della Costituzione, la Scuola Materna “Corpus Domini” concorre alla realizzazione di servizio pubblico, aperto cioè a tutti i bambini dai tre ai sei anni senza distinzione o discriminazione alcuna e i cui genitori, accettando il progetto educativo proprio della scuola, richiedano dì iscriversi.

La Scuola Materna ,stessa, rivolge particolare attenzione ai bambini che si trovano in difficoltà, in condizione di svantaggio e di handicap. Ad ogni bambino è proposto un cammino di educazione integrale, finalizzato ad una crescita globale e completa sotto il profilo corporeo, intellettuale,psico- affettivo, sociale, spirituale e religioso.

Il servizio offerto si articola a partire dai diritti del bambino, sanciti dalla Costituzione e dalle dichiarazioni internazionali: diritto alla vita, all’educazione, all’istruzione, al rispetto per l’identità individuale, etnica, linguistica, culturale e religiosa del bambino stesso e della sua famiglia. La proposta educativa intende dare risposta ai bisogni del bambino: segnatamente al bisogno di accoglienza, di relazione, di identità e di conoscenza del significato

SCUOLA ED OPERATORI:

Alle educatrici, laiche, spetta il compito della formazione integrale del bambino con il dovere di condividere e attuare il progetto educativo proprio della scuola.Ai propri educatori la scuola richiede:

. preparazione pedagogica e competenza professionale;

. maturità umana e relazionale;

. accettazione e condivisione dei valori che stanno alla base del progetto educativo della scuola;

. consapevolezza che il compito educativo si attua attraverso la testimonianza della vita;

. disponibilità al lavoro collegiale;

. costante impegno nella formazione in servizio;

. senso del limite e disponibilità alla correzione reciproca come strumento di crescita comune;

. disponibilità alla condivisione della responsabilità educativa con i genitori;

. disponibilità ad un lavoro comune con le realtà che interagiscono con la scuola.

Il personale ausiliario fa parte integrante della comunità educativa e svolge il proprio lavoro in

sintonia con il progetto educativo della scuola.

SCUOLA E COMUNITA’:

La Scuola si colloca all’interno di una trama di opere scaturite dalla compagnia di adulti cristiani

(opere caritative ed educative-culturali) che rendono manifesto il senso umano del lavoro. Il costante collegamento con la comunità ecclesiale è carattere specifico, fondante l’identità’della scuola e distintivo dell’azione educativa.

Nella specificità della propria forma istituzionale (Parrocchia) la Scuola Materna” Corpus Domini”,attraverso la concretezza del servizio educativo prestato, realizza il diritto di libertà, di cultura e di educazione proprio di ogni gruppo umano.

SCUOLA E SOCIETA’ CIVILE:

Svolgendo un pubblico servizio di educazione, la Scuola Materna “Corpus Domini”, nella gestione

e conduzione dell’attività scolastica, si ispira ai principi generali espressi nell’ordinamento costituzionale. In riferimento agli articoli 2,3, 19,21, 30,33, e 34 della Costituzione Italiana, si garantisce il rispetto dei seguenti principi

uguaglianza

non è compiuta nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche;

imparzialità e regolarità

si agisce secondo criteri di obiettività ed equità; attraverso tutte le sue componenti, la scuola garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalle leggi vigenti.

accoglienza e integrazione

la scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del

servizio, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase d’ingresso, alla classe iniziale e alle situazioni di rilevante necessità. Particolare impegno è prestato nei confronti delle persone provenienti da altre culture e degli alunni disabili, per la cui integrazione si collabora con gli Enti esterni (ASL ed Ente Locale).

Ci si preoccupa di favorire il passaggio del bambino attraverso le diverse istituzioni educative che precedono e seguono la scuola materna.

Partecipazione, trasparenza e libertà d’insegnamento

al fine di garantire una gestione partecipata della scuola, sono istituiti organi collegiali improntati a criteri di trasparenza, semplificazione e democrazia. La scuola assicura la libertà d’insegnamento dei docenti, nella condivisione dei principi e degli obiettivi del Progetto Educativo, garantendo al personale le condizioni di partecipazione alle iniziative di aggiornamento ed alla formazione in servizio, sia sotto il profilo educativo, sia sotto l’aspetto specifico legato alle mansioni svolte.

SCUOLA E FEDERAZIONE

Le scuole Materne autonome non statali operanti sul territorio nazionale e provinciale hanno potuto mantenere e sviluppare la propria autonomia, grazie a rapporti di solidarietà e di cooperazione attivati tra loro.

La Federazione Italiana Scuole Materne a livello nazionale e provinciale, alla quale la Scuola Materna “Corpus Domini” liberamente aderisce, costituisce un punto di riferimento per la salvaguardia e la promozione dell’autonomia istituzionale, pedagogica ed organizzativa delle singole istituzioni scolastiche, anche attraverso qualificati servizi di supporto e coordinamento relativi agli aspetti gestionali ed educativi (aggiornamento del personale docente, direttivo e del personale coinvolto negli organismi di gestione, consulenze amministrative, gestionali, legali, coordinamento). La Federazione ispira la sua azione nei confronti delle singole istituzioni scolastiche al principio di sussidiarietà.

PROPOSTA EDUCATIVA:

La Scuola Materna “Corpus Domini” accoglie la domanda delle famiglie, dei bambini del proprio territorio e vi risponde, con atteggiamento di disponibilità e volontà di aiuto personalizzato, esprimendo la propria originale e qualificata proposta educativa. .

Nella scuola d’ispirazione cristiana si educa ogni bambino introducendolo alla realtà totale ed al suo significato, attraverso l’esperienza di un rapporto affettivo personale con l’adulto. L’azione educativa è caratterizzata dall’unità e dalla globalità della proposta. L’educatore propone se stesso, la propria ipotesi di significato, calata in una precisa concezione di responsabilità e di vita ed attuata attraverso l’insegnamento. La proposta educativa valorizza tutte le dimensioni della persona, accogliendo la diversità come ricchezza, per promuovere l’identità personale e culturale di ciascuno, attraverso la personalizzazione del percorso educativo. La proposta educativa ha una precisa implicazione religiosa: nella relazione con il bambino vivere una dimensione religiosa significa scoprire in ciò che accade la presenza di una Provvidenza patema e misericordiosa.

A partire dalla visione antropologica ispirata all ‘umanesimo cristiano della tradizione cattolica e

condividendo la proposta pedagogico didattica degli Orientamenti Educativi D.M 03.06.91 la

Scuola Materna “Corpus Domini” si pone le seguenti finalità educative:

  • coscienza di sé

  • rapporto con l’altro

  • conquista dell’ autonomia

  • sviluppo e valorizzazione delle potenzialità del bambino (competenza).

P.O.F

Piano dell’offerta formativa

LA COMUNITÀ E I TRATTI DI UNA STORIA / IL CONTESTO COMUNITARIO

I riferimenti storici relativi alla scuola ed alla comunità d’appartenenza

La Scuola Materna “Corpus Domini” “nasce” nel 1978,;come Opera Parrocchiale fortemente voluta dai parrocchiani stessi; si precisa che la Parrocchia Corpus Domini è stata inaugurata nell’Ottobre 1975, in un quartiere che stava sorgendo (FOSSOLO 2) e che in pochi anni si arricchisce con la nascita di molti bambini. La Scuola Materna quindi, deve soddisfare un bisogno di nuovi abitanti, tanto è vero che dal 1975 al 1978 in Parrocchia vengono celebrati 131 Battesimi. Le difficoltà economiche non mancano, ma 1’opera iniziata viene mantenuta proprio come servizio verso i cittadini che ne fanno richiesta e che ritengono indispensabile in un comprensorio così ampio. Ancora oggi, anno 2000, la Scuola Materna è gestita dalla Parrocchia Corpus Domini e vive come elemento importante della Comunità, pur rispondendo ai bisogni anche di tante famiglie non

residenti nel quartiere, ma che trovano nella nostra Scuola un punto di,riferimento educativo,

didattico-pedagogico e logistico per i propri bambini.

Dal 1995 la Scuola Materna “Corpus Domini” ha stipulato una convenzione con il Comune di Bologna, Quartiere Savena, che ne condivide i principi di funzionamento ed eroga fondi stabiliti allo scopo.

Caratteristiche socio ambientali del territorio

La Scuola Materna Parrocchiale “Corpus Domini” ,come edificio, è adiacente alla Parrocchia stessa e ne fa parte integrante; la sua posizione geografica è molto favorevole in quanto si trova nella prima periferia della città ,quindi il centro storico è facilmente raggiungibile, e contemporaneamente gode degli ampi spazi che solo una periferia può offrire: ampio e comodo parcheggio – campo sportivo parrocchiale – vasto cortile e spazio verde proprio della scuola – giardini pubblici di recente realizzazione – importanti snodi stradali che agevolano molto il raggiungimento della scuola anche da parte delle famiglie che provengono dai comuni limitrofi.

Dato il contesto in cui la Scuola Materna è inserita anche la struttura dell’edificio è costituita da stanze e saloni decisamente ampi e luminosi ma soprattutto collocati tutti sullo stesso piano per la salvaguardia della sicurezza.

Le famiglie che frequentano la nostra Scuola Materna appartengono ad un ceto medio, normalmente lavorano entrambi i genitori, con lavoro impiegatizio/libera professione e 1-2 figli.

Una percentuale elevata delle famiglie proviene da fuori comune, da altri quartieri o comunque da fuori parrocchia.

Risorse della comunità/territorio d’appartenenza

Data la grossa vitalità della parrocchia ,di cui la Scuola Materna “Corpus Domini”fa parte, esistono molte interazioni tra i due servizi.

Ci sono alcune persone che prestano servizio nella parrocchia e che si occupano anche degli

approvvigionamenti della Scuola Materna o che vengono delegate per le questioni amministrative.

All’interno della comunità parrocchiale sono presenti diverse iniziative umane e culturali. Citiamo, solo come esempio, le scuole di musica e di teatro, curate da volontari e rivolte ai giovani; i campi estivi, sempre per i giovani. Queste attività sono un valido servizio verso quelle famiglie che desiderano lasciare i propri figli in ambienti “sicuri” e moralmente tranquilli, durante il periodo non impegnato dalla scuola dell’obbligo.

Nella Comunità parrocchiale è presente un Centro Anziani molto attivo e disponibile a mettere a disposizione dei bambini l’esperienza di ognuno di loro.

Il Centro Anziani e la Scuola Materna (con l’approvazione del Comitato Genitori) sono legati da un rapporto di reciproco aiuto e arricchimento umano; diverse infatti sono le esperienze svolte insieme:

  • cura dell’orto sito nell’area verde della Parrocchia;

  • momenti di racconto di storie e giochi dei loro tempi.

Nei momenti liturgici molto forti della vita parrocchiale viene coinvolta anche la nostra Comunità scolastica ad esempio in corrispondenza della Settimana Missionaria Parrocchiale, ogni mattina i Missionari delegati vengono a “trovare” i bambini della Scuola Materna per trascorrere con loro una mezz’ ora di preghiera insegnandogli canzocine sull’Amore di Gesù e raccontandogli brani del Vangelo con narrazioni e indovinelli’adatte alla loro età.

La Scuola Materna “Corpus Domini”, anche grazie alla convenzione comunale, è sempre aggiornata e si preoccupa di informare le famiglie riguardo le iniziative provenienti dal centro culturale e dalla biblioteca del quartiere aderendovi sempre con entusiasmo e partecipazione data la loro importanza per la crescita e lo sviluppo globale del bambino.

PROPOSTA EDUCATIVA

La scuola dell’infanzia si avvale di tutte le strategie e le strumentazioni che consentono di orientare, sostenere e guidare proceduralmente lo sviluppo e l’apprendimento del bambino” (Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative e Didattiche).

Soggetti

Un’ esperienza educativa si attua dentro e mediante una trama di relazioni significative, in cui gli adulti, coscienti della loro identità e della proposta educativa offerta, sono per i bambini guida e testimoni nel cammino di crescita. Quando gli adulti sono diversi occorre che tra loro cresca un’unità e una condivisione della responsabilità educativa. Anzitutto va assicurata una continuità educativa tra vita familiare ed esperienza scolastica. La famiglia è il primo luogo in cui un’esperienza e una concezione della vita si comunicano da una generazione all’altra. Lo sviluppo e il compimento dell’educazione implicano come momento necessario,ma non esauriente, la scuola, che collabora con la famiglia, integrandone l’azione.

I bambini, in forza della fiducia di base maturata nell’ esperienza familiare, si aprono al cammino della conoscenza di sé e del mondo, approfondendo i valori ricevuti, sicuri di potersi affidare alla guida paziente e responsabile di adulti impegnati nell’attuazione di una vera comunità educante.

Contenuti

La proposta educativa è attuata tramite l’articolazione concreta ed intenzionale delle forme di

cultura congruenti con l’età dei bambini frequentanti la scuola materna:

  • il gioco:libero ed organizzato;

  • il corpo ( sensorialità e linguaggi): esperienze psicomotorie;

  • trasformazione della realtà;

  • l’immaginazione e l’intuizione;

  • la narrazione;

  • simbolizzazione;

  • l’esplorazione e la ricerca;

  • . la vita di relazione.

Metodo

La traduzione del Programma Educativo, mediante le forme culturali suddette, si realizza dando vita a percorsi formativi,attraverso un metodo attivo fondato su alcuni principi :

. la qualità della relazione educativa fondamentale;

. la centralità del bambino nel suo ambiente di vita originale;

. la ricchezza formativa della vita quotidiana;

. l’ambiente intenzionalmente organizzato e finalizzato;

. l’apertura alla realtà nella totalità dei suoi elementi costitutivi e nella globalità dell’ approccio.

Le mete educative

Attraverso la predisposizione di percorsi, ordinati ed individualizzati, l’azione educativa concorre alla formazione integrale della persona. Ci si propone di raggiungere precise mete educative;

in particolare il bambino sarà:

  • aiutato a scoprire le strutture e le potenzialità che caratterizzano il suo io, la sua personalità e a realizzarle integralmente;

  • accolto nella sua unicità ed introdotto nella realtà, attraverso i “sistemi simbolico-culturali”con i quali l’uomo esprime il tentativo di organizzare la propria esperienza, di esplorare e ricostruire la realtà, conferendole significato e valore;

  • sostenuto nel l’esercizio della libertà come appartenenza dalla quale sorge l’impegno ad

agire per il proprio bene e per il bene comune. La responsabilità implica anche l’autonomia da intendere come convinzione personale del valore dei comportamenti;

  • favorito nella disponibilità all’incontro con le altre persone come occasione di

comunicazione di sé e di amicizia(socializzazione)

LA PROPOSTA FORMATIVA DELLA SCUOLA

La Scuola Materna “Corpus Domini” concretizza la propria azione educativa attraverso una progettualità flessibile e costruita in itinere.

LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA

Programmare, nella scuola di oggi, significa stabilire il valore e le modalità pratiche della nostra scuola, centrata sul nostro ambiente, destinata ai nostri bambini (quelli che sono e così come sono) e svolta personalmente dalle insegnanti. Significa cioè decidere quel che si deve fare, come lo si deve fare, dove e quando; il tutto sotto una particolare ottica educativa.

La programmazione educativa si propone come strumento, predisposto dalle insegnanti per organizzare un corretto processo educativo.

Si configura come documento e si struttura in questi punti fondamentali:

  1. definizione degli obiettivi: identificazione delle mete educative che si intendono raggiungere, dove si vuole arrivare o cosa si vuole ottenere

  2. individuazione e scelta di contenuti e di esperienze per l’attuazione delle attività educative

  3. identificazione delle procedure didattiche: definizione dei metodi e delle strategie di insegnamento, delle modalità di comunicazione e di interazione

  4. verifica degli obiettivi scelti e perseguiti: accertamento dell’adeguatezza del comportamento di ogni bambino nei riguardi degli obiettivi educativi che si intendono conseguire

La Scuola dell’Infanzia Corpus Domini riconosce come proprie le seguenti connotazioni pedagogiche e didattiche:

  • VALORIZZAZIONE DEL GIOCO: come risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione in tutte le sue forme di espressione. La strutturazione ludiforme dell’attività didattica assicura ai bambini esperienze di apprendimento in tutte le dimensioni della loro personalità:

  • quella cognitiva, che interessa la reciprocità tra intelligenza, movimento, interazione sociale, scambi motori;

  • quella sociale, che riguarda le relazioni fra il bambino che gioca e chi gioca con lui, adulto o coetaneo;

  • quella affettiva, che coinvolge l’intelligenza emotiva del bambino, in particolare i desideri, gli interessi, le motivazioni, il piacere;

  • quella espressiva, che interessa una molteplicità di forme ludiche, dai giochi imitativi a quelli di finzione, alla drammatizzazione.

  • ESPLORAZIONE E RICERCA: attraverso l’esplorazione e la ricerca i bambini soddisfano i loro bisogni esplorativi e di curiosità. L’insegnante, attraverso una regia equilibrata ed attenta, guida il bambino a prendere coscienza di sé e delle proprie risorse e ad adattarsi creativamente alla realtà, valorizzando il fare, le esperienze dirette, individuali e di gruppo, il contatto con la natura, le cose, i materiali e l’ambiente sociale e culturale.

  • VITA DI RELAZIONE E LABORATORIALITÁ: l’ambiente della scuola dell’infanzia offre la possibilità di una molteplicità di relazioni personali significative con i bambini, tra bambini e adulti. La dimensione relazionale è una componente della crescita del bambino anche sul piano cognitivo. L’insegnante favorisce momenti di relazione nella coppia, nel piccolo e grande gruppo. Questi scambi portano ad un’interazione che diventa un valido strumento per:

  • facilitare la soluzione di problemi, il gioco simbolico, lo svolgimento di attività complesse

  • spingere alla problematizzazione

  • sollecitare a dare spiegazioni, a ricevere spiegazioni e a tenerne conto

Una particolare attenzione è rivolta alla creazione di ambiente positivo, capace di far sviluppare la vita di relazione, e alla predisposizione di un ambiente in grado di promuovere la scuola come una sede privilegiata di relazioni. A tal fine si organizzano spazi specializzati che offrono molte occasioni di apprendimento. L’organizzazione dei laboratori e dei gruppi di intersezione infatti permette ai bambini di scoprire forme nuove di conoscenza, utilizzando vari materiali.

La programmazione è organizzata per mappe concettuali all’interno di un itinerario comune (sfondo integratore). Lo sfondo integratore favorisce la costruzione di contesti che permettono di connettere elementi che altrimenti rimarrebbero isolati: fra dimensione affettiva e cognitiva, fra gli aspetti relazionali e le competenze dei linguaggi, fra momenti fantastici e percezioni realistiche. Per dare pertinenza, unitarietà e coerenza alle proposte didattiche l’attenzione è posta sia agli aspetti istituzionali/organizzativi sia agli aspetti narrativi fantastici.

La programmazione ha cadenza quindicinale e in queste riunioni le insegnanti:

  • programmano l’attività didattica dell’intero anno

  • organizzano i progetti didattici che coinvolgono tutti i bambini della scuola (progetto accoglienza, Natale, Pasqua, ecc..)

  • programmano l’attività didattica nei gruppi di intersezione.

La programmazione didattica annuale è svolta nei gruppi omogenei per età.

I gruppi formati nella Scuola dell’Infanzia Corpus Domini sono:

  • il gruppo delle Farfalline composto dai bambini di 3 anni

  • il gruppo dei Bruchini composto dai bambini di 4 anni

  • il gruppo delle Coccinelle composto dai bambini di 5 anni

Le tre sezioni sono aperte all’intersezione è garantiscono al bambino sia i vantaggi di rapporti stabili e duraturi della sezione, sia l’apertura verso l’esterno.

In particolare abbiamo scelto questa modalità organizzativa perché permette di:

  • attuare processi di sviluppo e apprendimento adeguati all’età;

  • programmare e realizzare attività adeguate all’età e alle capacità dei bambini;

  • condurre un’osservazione dei bambini da parte di più insegnanti per giungere a una valutazione globale e completa dei bambini;

  • stimolare gli scambi interpersonali e la socializzazione con i compagni (della propria e delle altre sezioni) e con il personale adulto della scuola.

La nostra programmazione è suddivisa nei quattro ambiti con percorsi metodologici flessibili e finalità specifiche per ciascuno di essi.

I QUATTRO AMBITI

  1. il sé e l’altro

Questo ambito riguarda:

  1. lo sviluppo affettivo ed emotivo: promuoviamo la capacità di riconoscere ed esprimere le emozioni e i sentimenti, di canalizzare l’aggressività verso obiettivi costruttivi, di rafforzare la fiducia, il senso della vita come dono e il sostegno nella conquista di una corretta identità

  2. lo sviluppo sociale: al bambino vengono offerti i primi elementi per la conoscenza dell’organizzazione della società attraverso le esplorazioni dell’ambiente. Sul piano relazionale, comunicativo e pratico è promossa nel bambino la capacità di comprendere i bisogni e le intenzioni degli altri e di esprimere i propri, di superare l’attaccamento al proprio punto di vista e accettare le diversità trasformandole in una risorsa

  3. lo sviluppo politico morale: promuoviamo nel bambino il riconoscimento del valore e della dignità di ogni soggetto umano

  4. lo sviluppo di un corretto atteggiamento nei confronti della religiosità, delle religioni e delle scelte dei non credenti: questo è essenziale come motivo di reciprocità, fratellanza, impegno costruttivo, spirito di pace e unità del genere umano in questa società multiculturale e multi confessionale. Ogni intervento è volto a evitare qualsiasi distorsione come l’assunzione di comportamenti di discriminazione o intolleranza

Obiettivi specifici di apprendimento

  1. Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità.

  2. Rispettare e aiutare gli altri, cercando di capire loro pensieri, azioni e sentimenti; rispettare e valorizzare il mondo animato e inanimato che ci circonda.

  3. Accorgersi se, e in che senso, pensieri, azioni e sentimenti dei maschi e delle femmine mostrano differenze, e perché.

  4. Lavorare in gruppo, discutendo per darsi regole di azione, progettando insieme e imparando sia a valorizzare le collaborazioni, sia ad affrontare eventuali defezioni.

  5. Conoscere la propria realtà territoriale (luoghi, storie, tradizioni) e quella di altri bambini (vicini e lontani) per confrontare le diverse situazioni anche sul piano del loro “dover essere”.

  6. Registrare i momenti e le situazioni che suscitano paura, stupore, sgomento, diffidenza, ammirazione, disapprovazione, compiacimento estetico, gratitudine, generosità, simpatia, amore, interrogarsi e discutere insieme sul senso che hanno per ciascuno questi sentimenti e come sono, di solito, manifestati.

  7. Soffermarsi sul senso della nascita e della morte, delle origini della vita e del cosmo, della malattia e del dolore, del ruolo dell’uomo nell’universo, dell’esistenza di Dio, a partire dalle diverse risposte elaborate e testimoniate in famiglia e nelle comunità di appartenenza.

2.corpo, movimento, salute

È l’ambito di esperienza della corporeità e della motricità. Promuove la presa di coscienza del corpo inteso come modo di essere della personalità e come condizione per lo sviluppo integrale della persona.

L’educazione alla salute è una componente importante della corporeità. Essa è avviata fornendo le prime conoscenze utili per la corretta gestione del proprio corpo, in modo da promuovere l’assunzione di positive abitudini igienico-sanitarie ed alimentari.

L’insieme delle esperienze motorie e corporee vissute costituisce un significativo contributo per lo sviluppo di un’immagine positiva di sé.

I traguardi di sviluppo riguardano le seguenti capacità:

  • capacità senso- percettive;

  • capacità coordinative;

  • capacità di progettare e attuare strategie motorie;

  • capacità di intuire e anticipare le strategie degli altri, aggiustando le proprie, nel corso di attività motoria individuali e comuni.

La forma privilegiata di attività motorie è costituita dal gioco individuale e di gruppo.

L’insegnante svolge compiti di regia educativa rispetto al gioco. Predispone gli ambienti in modo tale da essere stimolanti e ricchi di opportunità diversificate di esercizio.

Ai soggetti portatori di handicap è assicurata la possibilità di partecipare ad attività motorie programmate, sviluppando percorsi originali ed evitando occasioni di esclusione. In particolare i compagni sono invitati a inventare percorsi nuovi che trasformano gli eventuali handicap motori di qualcuno in una risorsa didattica capace di migliorare l’educazione motoria di tutti.

Obiettivi specifici di apprendimento

  1. Rappresentare lo schema corporeo in modo completo e strutturato; maturare competenze di motricità fine e globale.

  2. Muoversi con destrezza nell’ambiente e nel gioco, controllando e coordinando i movimenti degli arti e, quando possibile, la lateralità.

  3. Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, musica, indicazioni ecc.

  4. Curare in autonomia la propria persona, gli oggetti personali, l’ambiente e i materiali comuni nella prospettiva della salute e dell’ordine.

  5. Controllare l’affettività e le emozioni in maniera adeguata all’età, rielaborandola attraverso il corpo e il movimento.

3.fruizione e produzione di messaggi

La scuola dell’infanzia offre al bambino la possibilità di consolidare, potenziare ed ampliare le conoscenze e le abilità linguistiche già costruite per giungere ad una più sicura padronanza della lingua.

L’espressione e la comunicazione di messaggi verbali va costantemente incrociata con quella dei messaggi non verbali. La produzione e la fruizione di messaggi misti consentirà ai bambini della scuola dell’infanzia di consolidare e sviluppare la fiducia nelle proprie capacità di espressione e comunicazione. Il bambino è aiutato a superare gli eventuali impedimenti nella comunicazione verbale e ad utilizzare tutte le risorse che possiede. Attraverso le arti figurative, la musica, la danza, il teatro, la poesia o la multimedialità, a seconda delle risorse, i bambini vengono avviati ad un’espressione creativa e personale.

Inizialmente il bambino manifesta attraverso lo scarabocchio il piacere istintivo di esprimersi e di produrre. Successivamente viene aiutato a scoprire che queste attività possono diventare un modo attraverso il quale interpretare e rappresentare se stessi, gli altri, le cose (rappresentazione deliberata della mamma e del papà).

Nelle diverse situazioni di difficoltà o handicap si favorisce la più ampia partecipazione del bambino alla comunicazione intesa come potenziamento delle capacità di ascolto, comprensione dei diversi messaggi, di scambio e di dialogo attraverso le parole e il corpo, gli oggetti e le immagini.

Obiettivi specifici di apprendimento

Gli obiettivi specifici di apprendimento sono legati:

  • all’acquisizione delle abilità di dialogo

  • al mettersi in relazione comunicativa con adulti e coetanei

Essi sono:

  1. Parlare, descrivere, raccontare, dialogare, con i grandi e con i coetanei, lasciando trasparire fiducia nelle proprie capacità di espressione e comunicazione e scambiandosi domande, informazioni, impressioni, giudizi e sentimenti.

  2. Ascoltare, comprendere e riesprimere narrazioni lette o improvvisate

  3. Riconoscere testi della letteratura per l’infanzia letti da adulti o visti attraverso mass media (dal computer alla TV) e motivare gusti e preferenze.

  4. Individuare, su di sé e per gli altri, le caratteristiche che differenziano gli atti dell’ascoltare, del parlare, del leggere e dello scrivere, distinguendo tra segno della parola, dell’immagine, del disegno e della scrittura, tra significante e significato.

  5. Elaborare congetture e codici personali in ordine alla lingua scritta.

  6. Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all’esperienza, individualmente e in gruppo, con una varietà creativa di strumenti e materiali, “lasciando traccia” di sé.

  7. Utilizzare il corpo e la voce per imitare, riprodurre, inventare suoni, rumori, melodie anche col canto, da soli e in gruppo; utilizzare e fabbricare strumenti per produrre suoni e rumori, anche in modo coordinato col gruppo.

  8. Incontrare diverse espressioni di arte visiva e plastica presenti nel territorio per scoprire quali corrispondono ai propri gusti e consentono una più creativa e soddisfacente espressione del proprio mondo.

  9. Sperimentare diverse forme di espressione artistica del mondo interno ed esterno attraverso l’uso di un’ampia varietà di strumenti e materiali, anche multimediali (audiovisivi, tv, cd-room, computer) per produzioni singole e collettive.

La prima lingua comunitaria: l’inglese

L’insegnamento della lingua inglese, oltre ad essere un mezzo per comunicare, contribuisce a formare una più ricca visione del mondo e pone le premesse per un futuro cittadino europeo e mondiale destinato a vivere in una società multi-culturale e multilingue.

Ai bambini viene proposto un percorso di apprendimento che li motivi e li solleciti ad esprimersi e a comunicare.

Le strategie didattiche che si adottano sono:

  • PROSPETTARE UNA PROPOSTA PIACEVOLE E GRATIFICANTE

  • OFFRIRE UNA MODALITÁ COMUNICATIVA IN CUI SONO CHIARAMENTE ESPLICITATI I DESTINATARI, LO SCOPO E IL CONTESTO

  • CONSOLIDARE I SIGNIFICATI DEI TERMINI APPRESI

4. esplorare conoscere e progettare

Questo ambito fornisce conoscenze ed esercita abilità in ordine all’interpretazione matematica.

L’elaborazione e la conquista di concetti logico-matematici avviene attraverso esperienze reali.

Le abilità significative sono dunque:

  • OSSERVAZIONI DELLA REALTÁ (individuare proprietà e riconoscere proprietà comuni a più oggetti)

  • INTERPRETAZIONE DELLA REALTÁ SIA IN SENSO QUANTITATIVO SIA IN SENSO QUALITATIVO (operare stime numeriche, quantificazioni e misurazioni, classificando in base a uno o più attributi)

  • POSSIBILITÁ DI INTERVENIRE IN MODO RAZIONALE SULLA REALTÁ (sviluppare la capacità di risolvere problemi di effettuare previsioni, di assumere comportamenti strategici)

Il bambino viene stimolato a scoprire le caratteristiche dello spazio attraverso esplorazioni spontanee o guidate del proprio ambiente, a viverlo, percorrerlo, occuparlo, osservarlo e rappresentarlo.

Mentre conduce queste esperienze è aiutato ad esprimerle attraverso parole, costruzioni, modelli e disegni.

E’ anche l’ambito relativo all’esplorazione aperta e alla prima sistematizzazione delle conoscenze sul mondo della realtà naturale ed artificiale.

Sono potenziati nel bambino:

  • la CURIOSITÁ,

  • la SPINTA AD ESPLORARE E CAPIRE,

  • il PIACERE DELLA SCOPERTA,

  • la MERAVIGLIA e lo STUPORE DI FRONTE ALLA NATURA

Obiettivi specifici di apprendimento

    1. Coltivare, con continuità e concretezza, propri interessi e proprie inclinazioni.

    2. Osservare chi fa qualcosa con perizia per imparare; aiutare a fare e realizzare lavori e compiti a più mani e con competenze diverse.

    3. Toccare, guardare, ascoltare, fiutare, assaggiare qualcosa e dire che cosa si è toccato, visto, udito, odorato, gustato, ricercando la proprietà dei termini.

    4. Contare oggetti, immagini, persone; aggiungere, togliere e valutare la quantità; ordinare e raggruppare per colore, forma, grandezza ecc.

    5. Collocare persone, fatti ed eventi nel tempo; ricostruire ed elaborare successioni e

contemporaneità; registrare regolarità e cicli temporali.

  1. Localizzare e collocare se stesso, oggetti e persone nello spazio, eseguire percorsi o organizzare ambienti sulla base di indicazioni verbali e/o non verbali, guidare in maniera verbale e/o non verbale il percorso di altri, oppure la loro azione organizzativa riguardante la distribuzione di oggetti e persone in un ambiente.

  2. Manipolare, smontare, montare, piantare, legare ecc., seguendo un progetto proprio o di gruppo, oppure istruzioni d’uso ricevute.

  3. Elaborare progetti propri o in collaborazione, da realizzare con continuità e concretezza.

  4. Adoperare lo schema investigativo del “chi, che cosa, quando, come, perché?” per risolvere problemi, chiarire situazioni, raccontare fatti, spiegare processi.

  5. Commentare, individuare collegamenti, operare semplici inferenze, proporre ipotesi esplicative di problemi.

  6. Negoziare con gli altri spiegazioni di problemi e individuare i modi per verificare quali risultino, alla fine, le più persuasive e pertinenti.

  7. Ricordare e ricostruire attraverso diverse forme di documentazione quello che si è visto, fatto, sentito, e scoprire che il ricordo e la ricostruzione possono anche differenziarsi.

INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

L’insegnamento della religione cattolica s’inserisce nel quadro delle finalità della scuola dell’infanzia e concorre, in modo originale e specifico, alla formazione della personalità del bambino anche nella dimensione religiosa.

Esso sollecita nel bambino il risveglio degli interrogativi profondi sul senso della vita, sulla concezione del mondo e sugli ideali che ispirano l’agire degli uomini nella storia.

Inoltre, favorisce gli atteggiamenti che avviano il bambino ad affrontare la problematica religiosa: l’attenzione al problema di Dio e ai valori dello spirito, il gusto del vero e del bene, il superamento d’ogni forma d’intolleranza, il rispetto per chi professa altre religioni e per i non credenti, la solidarietà con tutti e in particolare con chi si trova in una situazione di svantaggio.

L’insegnamento della religione cattolica non si pone all’interno della scuola come momento confessionale, bensì come approccio culturale al fenomeno religioso in genere e alla tradizione cristiana che ha caratterizzato in modo particolare il nostro Paese. Attraverso l’insegnamento della religione il bambino può infatti conoscere le molteplici forme del linguaggio religioso in genere e cristiano, divenendo capace di leggere e interpretare i numerosi segni della vita religiosa presenti nella nostra società e nel mondo.

Obiettivi specifici di apprendimento dell’Insegnamento della religione cattolica

  • Osservare il mondo che viene riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore.

  • Scoprire la persona di Gesù di Nazareth come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane.

  • Individuare i luoghi di incontro della comunità cristiana e le espressioni del comandamento evangelico dell’amore testimoniato dalla Chiesa.

Contenuti

I contenuti di queste attività educative sono:

  • i segni e le esperienze della presenza di Dio nella creazione, nella natura e nelle sue stagioni, nella vita e nelle opere degli uomini;

  • la paternità di Dio che rende gli uomini fratelli e solidali;

  • l’accostamento graduale a passi della Bibbia, con particolare attenzione alle pagine dei Vangeli nelle quali è narrata la vita, l’insegnamento, le opere, le preghiere, la Pasqua e la presenza viva di Gesù, insieme alla vita di Maria sua Madre;

  • la domenica, le feste, le preghiere, i canti, i luoghi, gli elementi simbolici, gestuali e figurativi della vita dei cristiani;

  • episodi della vita dei santi;

  • le regole dell’amore di Dio e del prossimo, con i primi comportamenti di accoglienza e donazione, di riconciliazione, sincerità e fiducia.

Metodologia

Le metodologie utilizzate durante le attività di Insegnamento della Religione Cattolica sono:

  • lettura e racconto di brevi testi biblici

  • conversazione

  • canto

  • drammatizzazione

  • attività grafico – pittoriche

L’arricchimento formativo

Al fine di potenziare il proprio servizio, la Scuola Materna ‘”Corpus Domini” si avvale dell’apporto costruttivo di esperienze formative, quali:

  • percorso di psicomotricità, teatrale/ musicale. realizzato con esperto interno ed esterno

  • esperienza multiculturale, prendendo spunto dalla presenza di bambini stranieri ed organizzando percorsi e attività mirate

  • partecipazione ai Progetti offerti dal Quartiere: percorso di Yoga c/o la Scuola di Pace; una settimana di vita collinare c/o la scuola Canaglia; percorso di drammatizzazione.

  • partecipazione alla festa di Primavera organizzata dal quartiere;

  • servizio estivo, ‘”Campo Solare” aperto anche ai non iscritti e gestito ed organizzato dalla servizio scolastico

  • servizio di supporto psicopedagogico per docenti/genitori

  • percorso di lingua inglese, realizzato da un’insegnante competente della scuola

  • gite inerenti alla programmazione didattica dell’anno corrente.

4. CONDIZIONI PER LA REALIZZAZIONE DELLA PROPOSTA FORMATIVA:

La corresponsabilità educativa

La corresponsabilità si specifica in condivisione della proposta educativa e dell’offerta scolastica complessiva; condivisione della valutazione del percorso formativo del bambino; disponibilità ad un cammino di crescita comune.

L’unità di lavoro che gli adulti (educatori e genitori) vivono tra loro definisce il clima della scuola; per la costruzione dell’unità degli educatori (direttrice, insegnanti, ausiliari/collaboratori)- e quindi di una reale comunità educante – è fondamentale il lavoro puntuale e sistematico di collegio docenti finalizzato a:

§ approfondire le ragioni delle scelte educative ed organizzative;

§ socializzare le osservazioni

§ condividere le valutazioni;

§ permettere la formazione in servizio

Dentro questa condivisione si attua la libertà dell’insegnante.

La scuola materna “Corpus Domini”prevede i seguenti momenti di lavoro collegiale

  • inizio anno; per completare il canovaccio della programmazione;

  • settimanale; in via informale per fare il punto della situazione e per un confronto fra educatrici;

  • bimensile; per organizzare i momenti “forti” dell’anno;

  • fine anno; per verificare e promuovere nuove idee;

  • riunioni straordinarie; in merito a fatti del tutto imprevisti.

E’ preoccupazione della Scuola curare particolarmente la formazione umana del personale, per la costruzione di identità personali libere e consapevoli, in costante collegamento con la comunità ecclesiale d’appartenenza.

La Formazione in servizio è affiancata e sostenuta dalla partecipazioni a corsi d’Aggiornamento promossi dalla FISM, Ente Locale, Provveditorato.

Per la costruzione dell’unità scuola – famiglia è garantito uno spazio personale di dialogo con i genitori, attraverso l’utilizzazione di alcuni strumenti quali:

Il colloquio al momento dell’iscrizione: che avviene attraverso la coordinatrice per presentare la scuola, il suo ordinamento, i suoi fini, la sua struttura è finalizzato alla prima accoglienza dei bisogni delle famiglie afferenti.

I colloqui individuali: come strumento per conoscere la storia e le abitudini di ogni singolo bambino ed instaurare un rapporto adeguato alle sue esigenze, per costruire una fiducia reciproca, per confrontarsi e riflettere. insieme sul bambino

Incontri generali/ di sezione: come occasioni per i genitori di ritrovarsi e confrontarsi tra loro e con le educatrici sui percorsi educativo didattici per una conoscenza, scambio c verifica.

Incontri generali: a scopo formativo: per condividere le esperienze e rispondere a questioni educative che i bambini pongono ad educatori e genitori con la presenza di esperti (pedagogista/psicologo) in collaborazione con i genitori.

Momenti di condivisione:come occasioni di coinvolgimento anche operativo dei genitori e delle famiglie: in particolare feste, recital, gare ludiche, inviti a scuola (di mamma, papà, nonni…) nell’ambito della costruzione della proposta educativo didattica.in quest’ambito sono organizzati laboratori per produrre lavoretti e piccoli spettacoli per i bambini la finalità di questi incontri è quella di creare comunicazione ,incontri tra i genitori.

Sono attivati e funzionano regolarmente organi collegiali di partecipazione dei genitori, finalizzate

all’attuazione della corresponsabilità educativa:

rappresentanti dei genitori (di sezione, di scuola ecc) il cui compito è quello di promuovere il dialogo sulle finalità e proposta educativa e culturale della scuola, favorendo la partecipazione delle famiglie.

Per permettere ai genitori di accompagnare l’esperienza del loro bambino la Scuola Materna “Corpus Domini” si è fornita dei seguenti strumenti di comunicazione:

  • locandina settimanale esposta nella bacheca della scuola con su scritto le attività svolte ogni giorno;

  • avvisi periodici per messaggi alle famiglie;

  • questionari scuola – famiglia per il miglioramento del servizio scolastico;

  • Depliant informativo della scuola.

Altri strumenti di comunicazione interna/esterna:

  • con la realtà esterna: tramite il bollettino parrocchiale con sezione dedicata alla scuola come strumento di comunicazione tra scuola, famiglia e territorio.

L’organizzazione scolastica

aspetto gestionale:

  • ente gestore:parrocchia “CORPUS DOMINI”

  • organi collegiali: rappresentanza dei genitori e dei docenti

  • personale: cinque insegnanti, due ausiliari;

  • segreteria amministrativa della scuola: amministratrice;

  • orari di servizio del personale: quattro contratti full-time di 32 ore settimanali e un contratto partime di 15,50 ore settimanali.

  • orari di ricevimento: ogni insegnate mette a disposizione 1 ora settimanale.

aspetto educativo:

  • .calendario scolastico: da 01/09 a 30/06 -servizio estivo: da 01/07 a 31/07

  • orario giornaliero 08:00-17:00- pre -scuola 07:30-08:00- post-scuola 17.00 /17:30

sezione ed insegnante di riferimento:

La Scuola Materna “Corpus Domini“ è disponibile ad accogliere 70 bambini dai 3 ai 6 anni suddivisi in 3 sezioni omogenee con diversi momenti di intersezione.

Ogni insegnante costituisce un punto di riferimento per i bambini: questa scelta risponde al bisogno di relazioni sicure e stabili e rassicura i genitori rispetto il nuovo ambiente.

Ulteriori gruppi di bambini vengono organizzati per rispondere alle specifiche finalità del laboratorio di inglese e di musica e per adempiere al corso di psicomotricità.

spazi

l’attenzione alla persona implica la cura degli spazi in cui viene accolta; la strutturazione dello spazio, rispondendo ai bisogni di bambini ed adulti, riflette una visione della vita, del rapporto educativo e quindi della scuola.

Descrizione degli spazi con relative attrezzature e materiali:

  • Ingresso con armadietti per abiti e zainetti; bacheca per le comunicazioni

  • 3 sezioni utilizzate per le attività didattiche manipolative, grafico-pittoriche e laboratoriali (musica, inglese) e per il pranzo.

  • Salone ricreativo, strutturato ad angoli spazi zona e centri di interesse per stimolare l’iniziativa di ogni bambino. e per farlo sentire contenuto, rassicurato e protetto; angolo morbido per l’attività psicomotoria, angolo della cucina e del mercatino per favorire il gioco d’imitazione famigliare, costruzioni e tappeto stradale per dare la possibilità al bambino di ricreare o sperimentare forme nuove della realtà;

  • giardino attrezzato con giochi da esterno adatti all’età.

Tempi

la giornata educativa:

tutti i tempi della giornata sono scanditi da un ritmo caratterizzato da stabilità e di godibilità da parte del bambino a partire dai suoi bisogni: appartenenza e sicurezza; acquisizione di una “memoria” dell’esperienza, apprendimento.

La giornata è pensata ed agita attraverso l’offerta di spazi, attività, modalità di gestione (dei gruppi sezione e intersezione) stabili, coerenti c significativi.

I ritmi scandiscono un tempo che hanno una finalità educativa di rassicurazione. La “routine quotidiana” acquista il valore fondamentale di ritualità, che permette al bambino l’incontro con un tempo conosciuto e sicuro che, dando sicurezza, lo fa stare bene e lo invita all’esplorazione e alla scoperta.

Scansione della giornata:

  • 07:30 -09:00 accoglienza

  • 09:00-09:30 riordino e merenda

  • 09:30-11:15 attività didattica e piccolo momento di svago

  • 11: 15-11:45 momento del bagno e preparazione al pranzo con racconti e canzoncine

  • 11:45-12:30 pranzo

  • 12:30-13:15 gioco libero e riordino

  • 13:15-13:45 momento del bagno e preparazione al sonno

  • 13:45-14:00 accompagnamento al sonno: visione di cartoni animati scelti, racconti di fiabe

  • 14:00-15:30 sonno

  • 15:30-16:00 momento del bagno, preparazione dei bambini e riordino dormitorio

  • 16:00-16:30 merenda

  • 16:30-17:30 gioco libero

routine

ACCOGLIENZA a questo momento viene data molta importanza , le insegnanti si apprestano a dare il benvenuto sia al bambino che al genitore (accompagnatore) con giochi e canti per favorire il momento della separazione.

CURA E IGIENE PERSONALE viene fatta in modo completo: dopo la merenda, prima del pranzo, prima e dopo il sonno.

PRANZO viene servito dalla mensa interna con molta cura e attenzione per il regime dietetico ,consono all’età, e le precauzioni igieniche indispensabili dato il luogo.

Questo momento è caratterizzato da una ritualità di gesti e comportamenti che offre al bambino un contesto rassicurante che lo riporta al suo legame affettivo con la mamma. E’ dunque un momento ricco di emozioni dove le insegnanti con pazienza e disponibilità si prendono cura dei bambini. Mangiare insieme è un’azione educativa e didattica che va resa piacevole perché è attesa con gioia da tutti; i bambini imparano a scoprire i profumi e i sapori,e il piacere di stare insieme scegliendo il loro posto a sedere. Nel piatto il bambino riceve dapprima una quantità di cibo piccola per non spaventarlo e permettergli di scegliere se ne vuole ancora o no.Il clima relazionale è importante: l’insegnante non forza, non rimprovera , sta seduta con i bambini e li aiuta dialoga con loro serenamente , li lascia liberi di raccontare e di esprimersi nei rapporti interpersonali.

Attraverso il cibo i bambini mettono in atto processi di conoscenza mediante il loro spirito di osservazione e la loro capacità esplorativa di gusto- olfatto-tatto-vista.

Uscita

In questa parte della giornata occorre creare un’atmosfera tranquilla e rilassata per non alimentare nel bambino una sensazione di “ansia da attesa” del genitore. Questo momento offre la possibilità ai genitori e alle educatrici di interloquire fra loro scambiandosi informazioni e ponendo domande sull’andamento della giornata trascorsa. Le educatrici rispettano comunque il bambino che in questo momento di congiungimento, ha bisogno di essere al centro dell’attenzione e sentire che il genitore è li per lui.

inserimento:

è un momento delicato nella vita del bambino che deve elaborare il distacco dei genitori, imparare a conoscere nuove persone ed ambienti, acquisire nuovi ritmi ed abitudini. Le modalità di inserimento sono finalizzate a conseguire i seguenti obiettivi:

  • fondare la fiducia dei genitori, aiutandoli a rielaborare i propri sentimenti;

  • promuovere il distacco sereno del bambino dai genitori;

  • far accettare al bambino le nuove figure adulte;

  • favorire la conoscenza dell’ambiente (spazi interni ed esterni, comuni e personali) e la curiosità per i materiali di gioco;

  • favorire la conoscenza cd accettazione di altri bambini e lo sviluppo di relazioni interpersonali;

  • promuovere l’accettazione graduale di alcune regole di convivenza.

Le modalità dell’inserimento rispondono a criteri di gradualità e rassicurazione. Inserimento a piccolo gruppo

(o individuale); protrarsi progressivo del tempo trascorso dal bambino nel servizio;

consolidamento di ogni conquista prima di passare alla seguente (gioco, attività, pasto, sonno..);

presenza dei genitori(che possono essere impegnati in qualche attività specifica).

La documentazione e la valutazione

La Scuola Materna Corpus Domini è consapevole della necessità di un’attenta valutazione ed adeguata documentazione sia del percorso formativo sviluppato dal bambino, sia dell’esperienza scolastica complessiva ed anche della qualità del servizio offerto.

Tal fine si avvale dei seguenti strumenti:

  • raccolta dei disegni e prodotti dei bambini, organizzata in cartelloni, libroni, cartelle;

  • materiale fotografico; registrazioni, video;

  • mostra di elaborati;

  • verbali dei collegi;

  • trascrizione di osservazioni; diario personale dell’insegnante; questionari rivolti ai genitori e a tutto il personale scolastico;

  • fascicolo personale di ogni bambino; scheda di passaggio; materiale per la continuità;

  • Progetto Educativo; POF; Programmazione educativo didattica; progetti di qualificazione (Diritto allo Studio, Progetti Migliorativi…); Progetti di Integrazione bambino/i con deficit.

5. APERTURE:

A partire da una chiara coscienza della propria identità ed originalità pedagogica e culturale, la Scuola Materna “Corpus Domini” è aperta ad un rapporto costruttivo con la comunità sociale d’appartenenza in termini di comunicazione, collaborazione ed integrazione.

Continuità

Se la ragione della continuità è nell’identità del bambino, cioè in quell’elemento immutabile che permane dentro il cambiamento delle circostanze esteriori, il suo sviluppo non è lineare, implica accelerazioni e stalli (discontinuità). L’offerta educativa deve proporre percorsi (con un inizio e una fine) rispettosi dei cambiamenti evolutivi del soggetto. Il raccordo dei percorsi nido/materna, materna/elementare avviene anzitutto attraverso l’incontro costruttivo tra gli operatori delle varie istituzioni educative.

La Scuola Materna “Corpus Domini” si avvale dei seguenti strumenti e modalità per realizzare concreti percorsi di continuità che valorizzino come espressione di collaborazione e di coordinamento dell’azione educativa tra le diverse scuole:

  • visite, osservazioni incrociate, conversazioni tra scuole del territorio;

  • progetti “esperienziali” di raccordo: attività, esperienze che permettano ai bambini di familiarizzare con ambiente e insegnanti che dovranno accoglierli, di lasciare e ritrovare “tracce” personali;

  • incontri personalizzati con le insegnanti delle Scuole Elementari cui sono stati iscritti i bambini;

1n particolare la Scuola Materna “Corpus Domini” può garantire ai bambini ed alle loro famiglie un percorso privilegiato di continuità educativa dal momento che lo stesso Ente gestisce un servizio di Sezione Integrata Primavera riservata ai bambini dai 20 ai 36 mesi,che da un punto di vista pedagogico garantisce stabilità e coerenza al percorso formativo del bambino e da un punto di vista logistico sostengono le famiglie con più figli nel loro compito genitoriale.

La Scuola promuove percorsi di continuità orizzontale rispetto alle agenzie educative del proprio territorio, al fine di arricchire la propria offerta formativa ed evitare ogni possibilità di isolamento o di autosufficienza:

utilizzazione di SET (Servizi Educativi Territoriali) quali: biblioteca/spazio lettura; Aule Didattiche Decentrate (Musei, Parchi Naturali ecc);

raccordi e reti:

La Scuola Materna “Corpus Domini” è in contatto:

  • con le scuole elementari (sia Autonome che comunali o statali) con cui annualmente si trova per parlare dei bambini di 6 anni.

  • La Scuola Materna “Corpus Domini.” è federata alla FISM Provinciale di Bologna, “organismo associativo e rappresentativo delle scuole materne non statali che orientano la propria attività alla educazione integrale della personalità del bambino, in una visione cristiana dell’uomo, del mondo e della vita” (art.4 dello statuto).

La scuola usufruisce del pacchetto di servizi di consulenza ed assistenza offerto dalla FISM, in

ordine agli adempimenti normativi cui sono tenuti gli Enti Gestori di servizi’ scolastici

attraverso il coordinamento pedagogico, delle iniziative di formazione in servizio e di

consulenza pedagogica, che si espleta con funzioni diversificate:

Supporto e coordinamento del lavoro del collegio; promozione e coordinamento di progetti

educativo didattici; supporto al/a continuità educativa con le famiglie ed altre realtà educative

e associative territoriali e tra i vari ordini di scuola; sostegno al lavoro di integrazione di

bambini portatori di diversità deficit, adozione/affidamento; casi sociali.